Acireale (Jaci in siciliano) è un comune di 52.862 abitanti, collocato geograficamente poco più di una decina di chilometri a nord di Catania e, oltre allo stesso capoluogo, l’unico che può fregiarsi del titolo di città , attribuitogli secondo i criteri di legge a novembre del 2006. Il suo nome deriva dalla mitologia greca, da Aci, un pastore di cui si innamorò Galatea, e che venne ucciso da Polifemo. Dal sangue del pastore nacque un fiume chiamato Akis dai romani, oggi scomparso, che diventò il toponimo della zona. Fu Aquilia con gli spagnoli. Il nome Acireale fu attribuito alla città da Filippo IV di Spagna. L’importante impianto urbanistico è quello tipico delle città tardo-barocche della Sicilia. È sede della diocesi di Acireale, sino alla seconda metà degli anni novanta direttamente soggetta al controllo della Santa Sede. Attivi il commercio di agrumi (limoni) ed il turismo. La locale squadra di calcio ha partecipato anche a due campionati di serie B (1993/94 e 1994/95), categoria che in provincia è stata raggiunta soltanto nel capoluogo ed in tutta la Sicilia da appena sei città .
